Mai sentito parlare del ruolo delle cellule staminali nella cura delle malattie neurovegetative?
Ebbene illustriamo di seguito uno studio condotto tra aprile e ottobre 2019 dai dottori Dr. ÖZMERT e del Dr. ARSLAN presso il Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Ankara su 32 pazienti affetti da retinite pigmentosa, una malattia genetica dell’occhio, che porta ad una graduale e progressiva perdita della vista.
Per lo studio, sono state utilizzate le cellule staminali mesenchimali, quelle cioè che si trovano nella porzione interna del tessuto cordonale, costituita dalla c.d. Gelatina di Wharton.
Considerato che le cellule staminali mesenchimali non danno problemi di compatibilità, sono state trapiantate nei 32 pazienti attraverso un’iniezione particolare extraoculare. Questo per ridurre al minimo gli effetti collaterali della somministrazione. E così è stato. Infatti, i pazienti trapiantati sono stati seguiti per 6 mesi e non hanno riportato alcun effetto collaterale degno di nota. L’altro dubbio da sciogliere era: oltre ai bassi effetti collaterali, il trapianto aveva prodotto dei miglioramenti? Anche in questo caso la risposta è stata affermativa. I pazienti hanno infatti avuto miglioramenti nell’acuità visiva residua, nel valore del campo visivo, nello spessore retinico, nei valori della elettroretinografia, bloccando in definitiva la perdita visiva.
Sebbene i risultati sul lungo termine debbano essere ancora valutati, ora si tratterà di capire la durata dell’efficacia e la frequenza con la quale deve essere fatta l’applicazione delle staminali per non far degenerare la retina.
Le cellule staminali del cordone ombelicali si stanno dimostrando ancora una volta di valido aiuto per la risoluzione di patologie che attualmente sono senza cura.
Al riguardo, diventa importante che il nostro Paese apra alla conservazione delle cellule staminali ombelicali.
Ricordiamo che Adiconsum, nell’ambito della Campagna informativa “Pensiamo alla salute”, ha curato la realizzazione di un Libro Bianco rivolto a tutti coloro che volessero ricevere informazioni chiare e puntuali su un argomento così delicato e sui propri diritti, scongiurando che siano oggetto di disinformazione, fake news, false aspettative e di operatori senza scrupoli.
Il Libro Bianco è scaricabile gratuitamente dal sito www.pensiamoallasalute.it