L’Istat ha reso noto il nuovo paniere di prodotti su cui verranno monitorati i prezzi al consumo.
Il numero dei prodotti è passato a quota 1.447 contro i 1.429 del 2013
Ecco le modifiche nel dettaglio.
Prodotti che entrano nel paniere:
•formaggio grattugiato in confezione
•formaggio spalmabile in confezione
•caffè in cialde/capsule
•macchina da caffè per cialde/capsule
•sacchetti per rifiuti organici
•sigaretta elettronica e ricariche
•fotocamera large sensor
•notebook ibrido
•giornale quotidiano online
Prodotti che escono dal paniere:
•yogurt biologico (sostituito con yogurt probiotico)
•tailleur (sostituito con abito donna)
•riparazione apparecchio audiovisivo/informatico
Inoltre sono stati inseriti, tra gli altri, i seguenti prodotti:
nella posizione:
•Latte fresco: latte fresco alta qualità
•Latte a lunga conservazione: latte a lunga conservazione alta digeribilità
•Parcheggio auto: parcheggio a lunga sosta
nel segmento:
•apparecchi elettrici per la cura della persona: spazzolino elettrico
•pneumatici auto: pneumatico termico
La composizione del paniere che serve per il calcolo dell’inflazione rivede anche ogni anno quanto pesano determinate spese sul bilancio familiare.
Per il 2014, l’Istat ha stabilito che le seguenti spese sono quelle più significative sul bilancio familiare e che quindi “pesano” di più:
•prodotti alimentari e bevande analcoliche
•altri beni e servizi
•servizi sanitari e spese per la salute
•servizi ricettivi e di ristorazione
•ricreazione, spettacoli, cultura e istruzione
Quelle che contano di meno sono:
•trasporti
•abbigliamento e calzature
•comunicazioni
Per il 2014, inoltre, l’Istat ha in parte modificato la metodologia di rilevazione dei prezzi, diminuendo i capoluoghi di provincia che concorrono alla stima dell’inflazione passati da 82 a 80 e avvalendosi di tecniche di raccolta dati su Internet (web scraping) che aggiunge così 13.000 rilevazioni in più rispetto a quelle effettuate nel 2013.