È rimasto inascoltato l’appello lanciato dal nostro Ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, di introdurre delle licenze di importazione mensili in merito all’aumento dell’olio importato dalla Tunisia senza il pagamento di alcun dazio per gli anni 2016 e 2017. Il Parlamento europeo ha inveve ritenuto di approvare l’incremento di 70mila tonnellate dei volumi di olio di oliva tunisino importato. La decisione è stata presa per sostenere il Paese nordafricano, la cui economia ha subito una battuta d’arresto a seguito degli attacchi terroristici nel 2015. Rispetto al testo proposto dalla Commissione europea, il testo approvato dal Parlamento contiene due emendamenti a salvaguardia degli olivicoltori europei, che si sono fortemente battuti, non per non votare misure a sostegno della Tunisia, ma per tutelare i produttori UE, soprattutto quelli del Sud Europa come l’Italia. I due emendamenti riguardano l’obbligo di tracciabilità dell’olio e il divieto di prorogare l’import a dazio zero oltre il 2017.