Con l’avvicinarsi della Pasqua, le famiglie italiane si preparano ad acquistare i classici dolci della tradizione come uova di cioccolato e colombe pasquali. Anche per il 2026 si registrano aumenti di prezzo, influenzati in particolare dagli effetti ritardati degli incrementi del costo del cacao degli anni precedenti.
Rilevazioni di mercato indicano che i costi dei prodotti tipici pasquali (dolci e altri alimenti tradizionali) registrano un rincaro medio del +5,2% rispetto al 2025. Nel settore dolciario, le uova di Pasqua segnano un aumento medio del +6%, con punte dell’+8% per i coniglietti di cioccolato e gli uovi piccoli. Le colombe classiche registrano un rialzo del +7%.

Dettaglio sui prezzi (esempi indicativi da rilevazioni di mercato 2025 vs 2026):
- Uovo di cioccolato medio di marca (circa 220 g): da circa 15,99 € a 16,99 € (+1 €, pari a +6%).
- Uovo piccolo di marca (circa 150 g): da circa 12,99 € a 13,99 € (+8%).
- Coniglietto di cioccolato: da 5,00 € a 5,40 € (+8%).
- Colomba classica: da circa 13,90 € a 14,90 € (+7%).
Queste variazioni riflettono l’impatto degli aumenti del costo del cacao registrati in precedenza. Secondo i dati ISTAT, a marzo 2026 l’inflazione generale si attesta al +1,7% su base annua (in rialzo dal +1,5% di febbraio), con un’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (+4,4% da +3,7%). Il “carrello della spesa” (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) registra una crescita del +2,2% .I prezzi al chilo delle uova di cioccolato industriali possono superare i 77 € (contro circa 70 € del 2025), mentre per le colombe classiche gli aumenti appaiono più contenuti in alcune rilevazioni di mercato.
Perché questi rincari?
Gli incrementi del cacao dovuti a fattori climatici e produttivi degli anni scorsi hanno inciso sui costi di produzione. Le aziende stanno ancora smaltendo scorte acquistate a prezzi più elevati, per cui il calo più recente delle quotazioni internazionali non si è trasferito pienamente sui prezzi al dettaglio.
Si segnala inoltre il fenomeno della shrinkflation, con alcune confezioni che risultano più piccole a prezzi stabili o in lieve aumento.
Consigli di Adiconsum per i consumatori
- Confrontate i prezzi al chilo tra diversi marchi, formati e punti vendita.
- Verificate attentamente le offerte e le promozioni.
- Valutate prodotti artigianali o locali quando offrono un buon rapporto qualità-prezzo.
- Leggete con attenzione le etichette per peso netto e ingredienti.
- Votate con il portafoglio: privilegiate l’acquisto di prodotti di aziende realmente sostenibili e con etichette corte (pochi ingredienti semplici e riconoscibili), per sostenere la qualità reale del prodotto e scelte più consapevoli e responsabili.
I resti di cibo e i dolci non vanno necessariamente consumati tra Pasqua e Pasquetta, ma possono essere riutilizzati per dare vita a nuovi piatti, usando la fantasia o le numerose ricette presenti sul web, in modo da evitare sprechi e far finire prodotti ancora commestibili nella pattumiera.
La Pasqua rimane un momento di condivisione e tradizione, ma l’attenzione al carrello aiuta a gestire la spesa con maggiore consapevolezza.