Così ha disposto il Giudice di Pace
di Reggio Calabria nella sentenza n. 1082/2016, accogliendo il ricorso di un automobilista che era stato
multato perché si trovava alla guida con il cellulare. Il
ricorrente veniva fermato tempo dopo dalla polizia ed in quell’occasione veniva
a conoscenza della sospensione della patente, quale sanzione accessoria alla
multa per guida con cellulare, di cui però non aveva ricevuto alcuna notifica. La
polizia procedeva al ritiro della patente e l’automobilista all’istruzione del
ricorso. La Prefettura non riusciva a dimostrare che la comunicazione del provvedimento fosse andato a buon fine ed
il Giudice di pace provvedeva a condannare l’amministrazione alla restituzione
della patente e al pagamento delle spese di giudizio, ritenendo che il lungo
tempo senza patente sofferto dall’automobilista fosse sufficiente.