Il bonus mobili, come ormai è noto, è
la detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (di
classe non inferiore alla A+, o A per i forni) per l’arredo di immobili oggetto
di ristrutturazione (già avviata), e si applica alle spese effettuate tra il 6
giugno 2013 e il 31 dicembre 2014.
Mentre la Legge di Stabilità aveva previsto che le spese
agevolabili per i mobili non superassero quelle sostenute per la
ristrutturazione, il Piano Casa 2014,
approvato mercoledì scorso dal Consiglio dei Ministri, ha invece stabilito che il bonus mobili venga riconosciuto anche
quando l’importo sostenuto per l’acquisto degli arredi sia superiore a quello
sostenuto per la ristrutturazione edilizia. Per fare un esempio, si
potranno spendere (e portare in detrazione) 8 mila euro di mobili anche se la
spesa per i lavori di ristrutturazione dell’immobile dovesse essere di soli 5
mila euro.
La relazione illustrativa del decreto, infatti, chiarisce
che le detrazioni Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici sono
fruibili “ancorché l’ammontare sia nettamente
superiore a quello sostenuto per la ristrutturazione edilizia”.
Il limite massimo
delle spese che è possibile portare in detrazione, in ogni caso, resta quello
dei 10 mila euro.