Stavolta i dati provvisori diffusi dall’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, non sono stati confermati.
Infatti i prezzi al consumo erano stati dati in calo dello 0,4% su base mensile (ossia, novembre 2013 su ottobre 2013), mentre quelli definitivi parlano di uno 0,3%; quelli su base annuale (novembre 2013 su novembre 2012) che erano stati a +0,8%, invece in realtà sono stati stimati al +0,7%, in decelerazione.
Comunque l’inflazione acquisita per il 2013 rimane stabile
Prezzi dei beni e dei servizi su base annua
-Beni: in aumento +0,2%
-Servizi in calo -1,2%
Prezzi dei beni e dei servizi su base mensile
-Beni: il rialzo maggiore colpisce prodotti alimentari e bevande analcoliche
-Servizi: salta all’occhio la diminuzione dell’1,5% dei servizi ricettivi e di ristorazione
Carrello della spesa
Ricordiamo che con questo termine si intendono i prodotti acquistati dalle famiglie con maggiore frequenza.
Prezzi: in diminuzione -0,1% su base mensile (grazie anche al calo dei carburanti); in aumento +0,8% su base annua
Prezzi nelle città capoluogo di regione su base annua (novembre 2012)
La città con i maggiori aumenti di prezzo è Reggio Calabria (+2,2%), seguita da Milano, Genova, Venezia e Aosta. L’unica città con i prezzi in flessione è Palermo (-0,3%).