Il 94% degli italiani possiede un device mobile, e ne fa un
uso costante. Un italiano su tre dispone addirittura di 3 dispositivi –
smartphone, tablet e computer – in grado
di connettersi alle reti dei gestori mobili.
È quanto si legge nel
recente rapporto dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicaizoni (AGCOM) “Il consumo di servizi di comunicazione: esperienze e
prospettive”.
Nel 60% dei casi gli
utenti decidono di puntare sui cosiddetti piani “bundle”, quelli che mettono a
disposizione particolari promozioni per usufruire dei classici servizi vocali
unitamente a quelli dati: tuttavia, dal quadro emerge anche una scarsa
propensione a pagare di più per poter utilizzare servizi di banda larga e ultralarga,
una scelta condivisa da più del 50% degli utenti.
I più informati sono,
come spesso accade in fatto di tecnologia, i giovani (fino a 29 anni). Questi
però in Italia rappresentano una quota di popolazione del 29%, 8 punti in meno
rispetto al resto d’Europa. Di contro, spiega Agcom, gli over 65 con una quota
dal 21,7% superano di 3 punti la media europea (18,8%).
Nel 45% dei casi, le persone non sono a conoscenza di
dettagli tecnici relativi
alle performance delle connessioni ad Internet, mentre nel 40 percento dei
casi, gli utenti ignorano la disponibilità di tool per la verifica delle
velocità offerte dalle connessioni.
Il report, poi, evidenzia come la differenza tra la media Ue e il
nostro paese per quanto riguarda l’accesso alla banda (ultra e non) larga, si
spiega con una carenza di informazione e una conoscenza non sempre approfondita
degli strumenti tecnologici, peraltro anche dovuta da fattori demografici.