Dalle 83 del gennaio scorso, le richieste di Rating di legalità,
strumento con cui il Parlamento ha affidato all’Antitrust il compito di
attribuire un punteggio, da una a tre “stellette”, alle imprese virtuose che
hanno un fatturato superiore ai due milioni di euro annui e corrispondono a una
serie di requisiti giuridici, sono oggi aumentate a 1.077. Per
ottenere una “stelletta”, il titolare dell’azienda e gli altri dirigenti non
devono avere precedenti penali o tributari. Oltre a non essere stata condannata
nel biennio precedente per illeciti antitrust, l’impresa deve effettuare
pagamenti e transazioni finanziarie oltre i mille euro esclusivamente con
strumenti tracciabili. Per ottenere un punteggio più alto, il Regolamento
indica altri sei requisiti: due “stellette” se ne vengono rispettati la metà,
tre “stellette” se vengono rispettati tutti.
L’elenco completo e aggiornato delle imprese con il Rating di legalità è
pubblicato su questo stesso sito (http://www.agcm.it/rating-di-legalita/elenco.html ).
http://www.agcm.it/