Il 20 maggio entreranno in
vigore le nuove regole per la revisione auto basate sulla Direttiva europea
2014/45.
I cambiamenti andranno ad
integrare le informazioni già presenti sul foglio di revisione, specificando il
tipo di problemi o carenze riscontrati durante i test e il livello di gravità
ad esse correlato: si parte da criticità lievi per arrivare a quelle
pericolose, ma è anche possibile che la presenza simultanea di più carenze di
piccola entità costituisca un pericolo maggiore rispetto alla semplice somma
delle due, con un conseguente adeguamento del livello di gravità.
Ci troveremo, quindi, con
una “pagella” del veicolo che servirà a indicarci chiaramente lo stato della
nostra auto.
L’introduzione del nuovo
sistema di revisione dovrebbe porre fine alla difficoltà per chi acquista un’auto
usata di verificare la manomissione o meno del contachilometri. Basterà,
infatti, leggere il certificato di revisione per sapere immediatamente quanti
chilometri sono stati percorsi.
Ecco alcune domande e
risposte per approfondire l’argomento.
Chi svolge i controlli?
·
Le revisioni
possono essere effettuate esclusivamente da ispettori ministeriali o
autorizzati che soddisfano i requisiti minimi di competenza e formazione.
Quanto si paga?
·
Per quanto
riguarda le tariffe, sono rimaste invariate: 45 euro se il controllo viene
effettuato nelle sedi provinciali della motorizzazione civile o 66,88 euro nel
caso ci si rivolga a centri privati convenzionati.
Quali sono le sanzioni?
·
Le multe per
chi circola senza aver passato la revisione variano da 168 a 674, ma
attenzione! Se si tratta di un comportamento recidivo, la sanzione raddoppia.
Ogni quanto tempo devo far revisionare il veicolo?
·
Ogni 4 anni
dalla prima immatricolazione e successivamente ogni due anni.