L’Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica per la mobilità elettrica, attivo da dicembre 2024 a dicembre 2025, ha monitorato per 13 mesi (inizio dicembre 2024 + 12 mesi 2025) le tariffe pubbliche in Italia, coprendo oltre l’85% dei punti attivi (da 54.000 a 72.000 nel corso dell’anno).
Risultati principali 2025:
- Prezzi medi annui stabili ma elevati: AC (lente/medie) 0,62 €/kWh; DC (veloci) 0,73 €/kWh; HPC (ultra-veloci) 0,75 €/kWh.
- Dicembre 2025 (ultimo report disponibile): prezzi sostanzialmente in linea con novembre (lievi variazioni), con media AC intorno a 0,63 €/kWh e DC/HPC 0,75 €/kWh; rete cresciuta a circa 70.000 punti totali.
- Disallineamento persistente dal PUN: mentre il Prezzo Unico Nazionale ha registrato cali cumulativi del 15-30% rispetto a dicembre 2024 in vari mesi, le tariffe al consumatore non hanno seguito questa tendenza, mantenendo margini elevati per CPO/EMSP.
- Trend positivo limitato: maggiore concorrenza (più EMSP esteri/low-cost), promozioni estive, tariffe orarie/abbonamenti; ma Italia resta tra i Paesi UE più cari per ricarica pubblica.
- Impatto sull’adozione EV: prezzi elevati e disparità (ricarica domestica 2-3 volte più economica) frenano la transizione; BEV nuove immatricolazioni 6,2% vs. media UE oltre il 15%.
Problemi strutturali emersi: opacità tariffaria, mancanza di regolamentazione, disuguaglianze sociali/territoriali, infrastrutture concentrate al Nord e insufficienti su autostrade.
Appello urgente ai decisori: il 2025 ha fornito evidenze chiare – ora servono azioni concrete per rendere la ricarica pubblica accessibile e competitiva, classificandola come servizio di pubblica utilità. Senza interventi, il target UE 2035 rischia di essere irraggiungibile in Italia.
Andamento Prezzi e Rete: Riepilogo Completo 2025
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La serie mensile (gennaio-dicembre 2025, con inizio dicembre 2024) mostra stabilità elevata (±0,03-0,04 €/kWh), con minimi primaverili (aprile 0,60 AC) e lievi rialzi autunnali/invernali. Dicembre 2025 conferma il trend: prezzi medi AC 0,63 €/kWh, DC 0,75 €/kWh, HPC 0,75 €/kWh (valori approssimativi basati su continuità novembre-dicembre, in attesa di dettagli finali se pubblicati).Medie Annuali 2025 (ponderate sui 12 mesi):
- AC: 0,62 €/kWh
- DC: 0,73 €/kWh
- HPC: 0,75 €/kWh
Evoluzione rete (dati Motus-E citati nei report):
- Inizio 2025: 54.000 punti attivi su 64.000 totali.
- Fine 2025: 72.000 punti totali stimati, con copertura Osservatorio >85-87%.
- Autostrade: 45-50% aree servite, ma solo 1.100-1.200 HPC totali.
Confronto PUN: fluttuazioni mensili dal -19% al +11%, con trend ribassista cumulativo (-15-30% medio); prezzi ricarica non correlati → decoupling strutturale.
Azioni Raccomandate – Piano Urgente per il 2026
Adiconsum propone un’agenda concreta, da attuare con priorità:
- Classificazione come Servizio Pubblico Essenziale e tariffe dedicate
Assegnare competenza ARERA; fissare tariffe massime regolamentate.
Target realistici immediati:- AC: 0,30-0,35 €/kWh
- DC: 0,40-0,45 €/kWh
- HPC: 0,50-0,55 €/kWh
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- Incentivi e Sgravi Mirati
Detrazioni fiscali 50-70% su abbonamenti ricarica pubblica; bonus per installazione wallbox condominiali; estensione ecobonus EV a costi operativi (ricarica). - Accelerazione Infrastrutture
Utilizzo residui PNRR + fondi NextGenerationEU per +30.000 punti HPC entro 2027, priorità Sud, autostrade e aree rurali. Obbligo copertura minima 70% aree servizio autostradali. - Trasparenza e Concorrenza
Piattaforma nazionale obbligatoria per roaming gratuito e confronti real-time (integrazione TariffEV). Indagine Antitrust su margini e pratiche anticoncorrenziali. - Inclusione Consumatori nei Tavoli
Tavolo permanente MASE/ARERA con Adiconsum e associazioni; report annuale indipendente al Parlamento. - Campagne e Monitoraggio
Fondi per sensibilizzazione nazionale; estensione Osservatorio a indicatori KPI (immatricolazioni BEV, riduzione prezzi medi, % copertura rete).
Impatto stimato: +40% immatricolazioni BEV annue; riduzione costi percepiti EV del 30-40%; contributo concreto a target CO2 -55% trasporti 2030.
Conclusioni e Appello Finale
Il 2025 ha rappresentato un anno di osservazione rigorosa e denuncia costruttiva: l’Osservatorio ha dimostrato che la stabilità dei prezzi non è sinonimo di equità o accessibilità. I dati parlano chiaro – prezzi pubblici elevati, disancorati dai costi energetici, infrastrutture in crescita ma insufficienti – e rischiano di trasformare la mobilità elettrica in privilegio di pochi.
Adiconsum, come voce indipendente dei consumatori, invita con urgenza Governo, Parlamento, ARERA e MASE a tradurre queste evidenze in politiche immediate. La transizione energetica non può attendere: la ricarica pubblica deve diventare equa, trasparente e conveniente per tutti, non solo per chi può permettersi un box privato. Senza azioni decise nel 2026, l’Italia rischia di rimanere indietro nell’Unione Europea, mancando obiettivi climatici e sociali.
Siamo pronti a collaborare: i dati sono sul tavolo – ora tocca alla politica agire.
