Il 15 ottobre è stato il giorno del
via libera all’accensione dei riscaldamenti nella zona climatica contrassegnata
con la lettera E per 14 ore al giorno, mentre per la zona climatica F, quella
che comprende i Comuni più freddi, non è prevista invece
nessuna data determinata né per l’accensione né per lo spegnimento.
La durata e l’accensione dipendono
dalla zona climatica assegnata ai vari Comuni. I sindaci hanno comunque la
facoltà di ampliarla o ridurla a seconda delle condizioni climatiche con
apposita ordinanza, mentre, senza bisogno di via libera dei Comuni, i
responsabili degli impianti, come gli amministratori di condominio, possono
deciderne l’accensione o lo spegnimento nei mesi non regolati, ma per un
massimo di 7 ore al dì.
Di seguito la tabella delle 6 zone
climatiche in cui è suddivisa l’Italia
|
Zona |
Periodo di accensione |
Durata accensione |
|
A |
1° |
6 ore |
|
B |
1° |
8 ore |
|
C |
15 |
10 ore |
|
D |
1° |
12 ore |
|
E |
15 |
14 ore |
|
F |
Nessuna |
Nessuna |
IMPORTANTE: La temperatura a
livello degli edifici non deve superare i 20° C, con un tolleranza di +2°C.
Non sai a quale zona climatica appartiene il tuo
Comune? Scoprilo cliccando qui