La mancata segnalazione che alcuni prodotti
presenti nel menù sono disponibili nella versione surgelata, ma anche la
mancata informazione ai consumatori della detenzione di prodotti surgelati,
come carne o pesce, nel freezer, configura nei confronti del ristoratore il
reato di “frode in commercio”.
La precisazione è venuta dalla III sezione penale
della Corte di Cassazione che ha comminato una multa di 200 euro più il
pagamento delle spese legali e processuali, insieme ad altri 2.000 euro da
versare alla Cassa Ammende, respingendo il ricorso di un ristoratore di Milano
per contestare il reato di frode imputatogli.
(fonte:
Corriere della Sera)