Potrebbe sembrare prematuro cominciare già a parlare del problema delle spiagge libere, visto che siamo a gennaio del nuovo anno, ma trattandosi di una problematica che va avanti da anni e che ancora non trova una soluzione, è certamente bene anticipare l’argomento prima dell’inizio della stagione. E l’occasione è stata la decisione del sindaco del Comune di Spotorno di portare la quota di spiagge libere e libere attrezzate al 40%, che ha ricevuto il plauso di Adiconsum Liguria, che da anni si batte per permettere ai cittadini-consumatori liguri e non solo di poter godere del mare utilizzando la spiaggia libera, senza dover pagare la spiaggia in concessione agli stabilimenti con un aggravio di spese non indifferente per le famiglie. Vediamo nel dettaglio.
Il fatto
Il sindaco del Comune di Spotorno, da sempre maglia nera per le spiagge libere (solo circa il 10% di arenile accessibile gratuitamente, tra libere e libere attrezzate), ha deciso di portare la quota di spiagge libere e libere attrezzate al 40%, soglia minima prevista dalla normativa regionale e in linea con la direttiva Bolkestein europea.
La posizione di Adiconsum Liguria
Adiconsum Liguria plaude alla decisione del sindaco perché in linea con le normative e perché il mare è un bene comune che deve poter essere fruibile da tutti, sia da chi è milionario da chi fatica ad arrivare alla fine del mese.
Spotorno diventa un esempio da imitare per i 64 Comuni costieri liguri, di cui 21 ancora sotto la soglia del 40% (20% libere + 20% libere attrezzate). Nel Savonese la situazione è critica: su 19 comuni costieri, solo Albenga, Bergeggi, Savona e Vado Ligure rispettano i parametri, con una media provinciale ferma al 29,33%. Quindici Comuni sono ancora sottosoglia, con percentuali spesso drammatiche. La mancanza di spazi pubblici portano più affollamento e più criticità. In Spagna e Francia l’80% degli arenili è libero, gestito in sicurezza e senza caos.
L’obiettivo di Adiconsum Liguria è diarrivare almeno al 50% di spiagge libere e di poter sedere, come Associazione Consumatori, ai tavoli di confronto istituzionali con tutti gli stakeholder della filiera e contribuire a criteri e controlli.