Grazie all’entrata in vigore della legge
di delegazione europea 2015 e la formula della delega al governo, l’Italia può
reintrodurre “l’indicazione obbligatoria nell’etichetta della sede e
dell’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di
confezionamento, al fine di garantire una corretta e completa informazione al
consumatore e una migliore e immediata rintracciabilità dell’alimento da parte
degli organi di controllo”.
La legge di delegazione europea non
reintroduce direttamente l’obbligatorietà dell’indicazione dello stabilimento
in etichetta che era stata annullata dal
regolamento 1169/2011 ma dà al governo delega per reintrodurla.
Il
decreto legislativo è già all’approvazione degli altri ministeri competenti,
poi la discussione in Parlamento, infine il via libera di Bruxelles. Varrà solo
per gli alimenti prodotti in Italia e destinati al mercato italiano.