A partire dal prossimo 15 maggio, l’interesse di
mora per il contribuente che paga in ritardo passa dal 4,13% al 3,50%.
L’interesse di mora scatta nel momento in cui non si
riesce a pagare la cartella esattoriale entro i 60 giorni dalla notifica. Previsto
dall’art. 30 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 602/1973, viene rideterminato annualmente con un
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, facendo la media dei
tassi bancari attivi sulla base delle stime fornite da Banca d’Italia.