La decisione scioglie i dubbi sull’applicabilità della sentenza della Corte
d’Appello del giugno scorso: al pasto preparato in casa avranno diritto non
solo i figli dei 58 genitori che avevano presentato ricorso, ma tutti.
Sarà
valida anche nel resto d’Italia?
Il tribunale di Torino ha respinto il reclamo del
Ministero dell’Istruzione contro la decisione di un giudice che, di fatto,
aveva riconosciuto alle famiglie il diritto di mandare i bambini a scuola
portandosi il pasto da casa.
valida anche nel resto d’Italia?
Il tribunale di Torino ha respinto il reclamo del
Ministero dell’Istruzione contro la decisione di un giudice che, di fatto,
aveva riconosciuto alle famiglie il diritto di mandare i bambini a scuola
portandosi il pasto da casa.
La Corte d’appello aveva sentenziato a giugno
l’obbligo di poter consumare il panino solo per i figli di 58 genitori che
avevano presentato ricorso: adesso invece passa il principio che il diritto
vale per tutti e quindi le scuole dovranno organizzarsi.La sentenza è destinata a
propagare l’effetto panino anche nel resto d’Italia, soprattutto in quelle
città dove il caro mensa ha fatto infuriare le famiglie.
l’obbligo di poter consumare il panino solo per i figli di 58 genitori che
avevano presentato ricorso: adesso invece passa il principio che il diritto
vale per tutti e quindi le scuole dovranno organizzarsi.La sentenza è destinata a
propagare l’effetto panino anche nel resto d’Italia, soprattutto in quelle
città dove il caro mensa ha fatto infuriare le famiglie.
A Napoli l’assessora
all’Istruzione ha convocato una commissione per diramare delle linee guida
sugli aspetti sanitari. A Campomorone, nell’entroterra genovese, i bambini
mangiano il proprio pasto in locali diversi da quelli della mensa. A Bologna
già da mesi si reclama il diritto al panino. Meno agguerrite città, come
Firenze e Bari, dove, essendoci costi più contenuti dei pasti scolastici, e
soprattutto maggiori agevolazioni per le famiglie meno abbienti, la mensa non è
proibitiva.