Sono
previste novità importanti come la detraibilità dalle tasse degli abbonamenti
ai mezzi pubblici, la liquidazione delle società in perdita dopo tre anni di
conti in rosso, l’affidamento dei servizi tramite gara, il rimborso completo
dei biglietti per ritardi superiori alle due ore in ambito extraurbano e
un’ora in ambito urbano. Previsto l’utilizzo di vigilantes privati sui mezzi
pubblici per il controllo dei titoli di viaggio. Si prevede inoltre la
costituzione di un fondo unico in cui far confluire tutte le risorse destinate
agli investimenti nel Tpl. Il Ddl è pronto per il vaglio del Consiglio dei
Ministri. Entro un anno
dall’approvazione, le Regioni dovranno riorganizzarsi in bacini di utenza non
inferiori a 350mila abitanti, suddivisibili in più lotti di gara. Nelle città
metropolitane, Province e Comuni sopra i 100mila abitanti il trasporto sarà
organizzato in base a Piani urbani di mobilità (Pum) con chiari obiettivi
quantitativi e temporali in termini di velocità commerciale e incremento del
numero di passeggeri, con l’indicazione delle misure da assumere.
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