Proseguono le segnalazioni dei consumatori vittime di truffe alle nostre sedi territoriali. A Palermo e in tutta la provincia si sta registrando un preoccupante aumento delle segnalazioni relative a una truffa online particolarmente subdola, nota come “truffa del lavoro”. A lanciare l’allarme è l’Adiconsum Sicilia. Vediamo nel dettaglio.
La truffa del falso lavoro online
Si tratta di una truffa molto subdola, perché sfrutta il diffuso bisogno di trovare un’occupazione, colpendo soprattutto persone in cerca di lavoro da tempo e trasformando una legittima speranza in un danno economico spesso grave. A farne le conseguenze le persone che sono in disagio economico e psicologico, perché più vulnerabili sotto tutti i punti di vista, per cui questa truffa si presenta particolarmente come una pratica abietta.
La truffa del falso lavoro non è nuovo agli onori della cronaca, ma ora sta tornando alla ribalta “grazie” ai social e alle app di messaggistica istantanea (whatsapp e telegram).
Il meccanismo della truffa: dal piccolo guadagno al salasso
Uno dei casi più emblematici seguiti dalle sedi Adiconsum riguarda una donna palermitana di 50 anni, disoccupata da lungo tempo. La vittima è stata contattata tramite un annuncio apparentemente serio, che prometteva un lavoro semplice e ben retribuito: svolgere ricerche online su prodotti o servizi, visitare siti web, lasciare recensioni o like, e inviare screenshot come prova dell’attività svolta.
Nella fase iniziale – la più subdola – i truffatori hanno effettivamente accreditato sul conto corrente della donna piccole somme (pochi euro o decine di euro), giusto per dimostrare che “il sistema funziona” e guadagnare fiducia.
Una volta creato il rapporto, poi è arrivata la proposta di un “avanzamento di ruolo” o di incarichi premium, molto più remunerativi. Per sbloccare questi nuovi task, però, veniva richiesto di effettuare bonifici di importo crescente (da poche centinaia a diverse migliaia di euro), con la promessa che le somme sarebbero state immediatamente restituite maggiorate, insieme ai guadagni accumulati.
Dopo aver eseguito uno o più pagamenti, la vittima si è trovata di fronte al classico epilogo: i contatti spariti, numeri bloccati, gruppi WhatsApp abbandonati e nessun rimborso.
I consigli di Adiconsum: come difendersi
Di fronte a offerte di lavoro online che sembrano troppo belle per essere vere, Adiconsum invita alla massima prudenza. Ecco le regole fondamentali da seguire:
- Mai versare denaro per iniziare a lavorare, per “sbloccare” guadagni, per corsi formativi obbligatori, per attrezzature o per avanzamenti di carriera. Un vero datore di lavoro non chiede soldi al lavoratore.
- Diffidare di proposte che promettono guadagni facili e rapidi, soprattutto se basate su task ripetitivi online.
- Verificare sempre l’identità del proponente: controllare profili social, cercare recensioni, diffidare di contatti solo via chat senza videochiamata o incontro reale.
- Non condividere mai dati sensibili (carta di identità, IBAN, codici di accesso home banking) con sconosciuti.
In caso di sospetta truffa, agire immediatamente:
- Interrompere ogni contatto con i truffatori.
- Sporgere denuncia presso le forze dell’ordine (Polizia Postale o Carabinieri).
- Disconoscere tempestivamente le operazioni bancarie effettuate e richiedere il rimborso alla propria banca.
Appello ai consumatori: se vi doveste trovare in una situazione del genere, contattare le sedi territoriali Adiconsum per ricevere assistenza.