Il numero totale di
procedure di infrazione per recepimento tardivo delle norme europee e per direttive
recepite erroneamente è a un livello costantemente inferiore rispetto a cinque
anni fa. Anche il nostro Paese ha
dimezzato il punteggio precedente e è di nuovo sulla strada giusta , molto
vicina alla media Ue.
E questo dimostra che “ in molti casi il dialogo
strutturato con gli stati membri prima dell’avvio di una procedura di
infrazione può essere uno strumento efficace”.
È
quanto emerge nella relazione annuale
della Commissione europea sull’applicazione del diritto nella Ue, che
inoltre evidenzia le principali tendenze della politica in materia di enforcement nel 2015. Uno dei settori chiave è il mercato unico, che rimane il
bene più prezioso dell’Europa per milioni di cittadini e imprese che
beneficiano ogni giorno dalla libertà di vivere, lavorare e commerciare in 28
Stati membri, sicuri nella consapevolezza che un insieme chiaro di norme
disciplina le loro relazioni.
Il quadro di valutazione
del mercato unico dimostra che gli ostacoli alla libera circolazione delle persone, dei
servizi, delle merci e dei capitali nell’UE vengono eliminati nella maggior
parte dei settori, ma nel contempo in alcuni settori la situazione è in fase di
stallo o addirittura si aggrava, nuove barriere vengono erette e il mercato
unico deve adeguarsi in modo da riflettere queste nuove realtà: anche le idee
innovative e i nuovi modelli imprenditoriali devono trovare la loro giusta
collocazione.