Oltre 20 miliardi di euro nel mondo e 300 milioni a carico del nostro Sistema sanitario nazionale,
questi i numeri del mercato dei vaccini ad uso umano. L’indagine conoscitiva
dell’Antitrust ha rilevato criticità sul piano della concorrenza non solo del sistema dei
vaccini obbligatori o raccomandati, ma anche più in generale sul settore
farmaceutico, caratterizzato da carenze informative sui costi e sui prezzi dei
prodotti e dalla mancanza di scelte mediche univoche e trasparenti. Su
quest’ultimo punto, in particolare, l’Antitrust ritiene che le autorità mediche
debbano adottare posizioni chiare sia in merito all’inclusione di un
determinato vaccino nei piani di prevenzione e nei livelli essenziali di
assistenza (LEA) sia in merito ai criteri di equivalenza fra vaccini.
L’Autorità propone che i vaccini siano inclusi in classi di rimborso i cui
prezzi siano contrattati preventivamente con l’Agenzia italiana del farmaco
(AIFA).