Adiconsum è intervenuta a due
importanti eventi sul problema della povertà energetica: al XIV Simposio
Internazionale dei Docenti universitari, in qualità di relatore, e alla
presentazione dei nuovi contatori elettronici di seconda generazione (2G)
denominati Open Meter di Enel.
Nel nostro Paese sono 4,5 milioni
le famiglie che si trovano in povertà energetica, che cioè non hanno accesso
all’energia e non riescono a pagare le bollette. I motivi di questa povertà
sono da ricercare nei redditi sempre più bassi, nell’aumento
costante del prezzo delle forniture energetiche, nella bassa qualità e scarsa
efficienza degli edifici e degli apparecchi elettrici.
L’accesso
all’energia è un diritto della persona. La negazione di tale diritto impatta
negativamente sui bisogni primari dell’individuo e soprattutto sulla sua
salute, facendo aumentare le malattie da raffreddamento, i problemi cardiaci,
la mortalità, nonché i problemi psicologici. Non solo.
L’accesso all’energia ha però
anche un’altra valenza: è, infatti, un indicatore della crescita e
dello sviluppo sociale di un Paese e del benessere di cui godono i suoi
cittadini. Un Paese
con un alto tasso di famiglie che versano in povertà energetica non è un Paese
che naviga in buone acque.
Finora,
nel nostro Paese, la povertà energetica è stata contrastata dallo Stato
attraverso bonus sociali, il cui complesso accesso da parte dei consumatori più
vulnerabili ne ha limitato finora fortemente la fruizione, e dagli Enti locali
e dalle Associazioni assistenziali con interventi economici diretti.
Adiconsum ritiene che, per
combattere la povertà energetica, oltre che ad un ampliamento e ad una semplificazione
dei bonus sociali e alla creazione di un mercato delle offerte energetiche
efficiente ed altamente concorrenziale, ci siano due aspetti importanti sui
quali intervenire:
· lo sviluppo di una vera efficienza/risparmio
energetico
· la
creazione di un Fondo Sociale Nazionale alimentato dall’impiego di risorse
della bolletta elettrica inutilizzate e/o utilizzate per altri settori (v.
giacenze di cassa della CSEA), da fondi erogati ad Associazioni inutili; dallo
sviluppo dell’iniziativa “Piccoli centesimi per una grande solidarietà” con
l’arrotondamento all’euro superiore dei decimali delle bollette.
Ci impegneremo perché questo
accada.