Creare una banca dati contenente i nominativi di
chi chiede anche solo un preventivo per la sostituzione dei vetri della propria
auto? Assolutamente no! Lo ha deciso il Garante della privacy interpellato da
un’azienda specializzata nella riparazione dei cristalli.
L’azienda voleva creare una banca dati per
incrociare i nominativi di chi chiede preventivi con i nominativi di quelli che
decidono successivamente di sottoscrivere una polizza “cristalli” o denunciano
un falso sinistro con danno ai vetri dell’auto. Una banca dati quindi con
finalità antifrode.
Il Garante privacy ha respinto la richiesta per i
seguenti motivi:
·
assenza di
norme che consentano ad un soggetto privato la creazione di una banca dati con
finalità di prevenzione e contrasto alle frodi. Tali attività sono consentite
solo a soggetti pubblici con riconosciute garanzie di terzietà
·
possibili
difficoltà a stipulare una polizza “cristalli” nel caso si sia chiesto un
preventivo non seguito dalla sostituzione dei vetri.