Nel
nostro Paese è ammessa solo per il rene, ma può cambiare la vita di tante
persone in attesa di un trapianto.È quello che ha fatto una donna di 60 anni
con la donazione del suo rene in modalità “samaritana” ossia offrendo, in
maniera gratuita e operando una scelta libera ed informata e senza alcuna
remunerazione, il suo organo alla collettività e non ad uno specifico donatore.
Una volta superate tutte le fasi del protocollo e ottenuto l’ok, il rene è
stato messo a disposizione di un programma cross-over che ha messo in successione
donatori e riceventi creando una catena di donazioni e trapianti, salvando 4
pazienti.