Il PIL (prodotto interno lordo) del nostro Paese segna ancora un meno. Lo rende noto l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, che ha diffuso i dati relativi ai conti economici del II trimestre 2013.
Il calo del PIL è stato rilevato sia nei confronti del trimestre precedente (I trimestre 2013) con un -0,3% che rispetto al II trimestre 2012 (-2,1%).
I dati registrati sono il risultato dei valori derivanti dalla domanda interna (consumi finali nazionali+ investimenti fissi lordi), dalle esportazioni e dalle importazioni.
•Consumi finali:-0,3%
•Investimenti fissi lordi:-0,3%
•Importazioni:-0,3%
•Esportazioni:+1,2%
Per quanto riguarda il Valore aggiunto delle varie attività economiche si registrano anche qui segni negativi in tutti i settori: agricoltura (-2,2%), costruzioni (-0.9%), servizi (-0,3%) e industria (-0,1%).
Consumi delle famiglie
Consumi giù anche nel II trimestre. In particolare la spesa delle famiglie residenti è diminuita dello 0,4% rispetto al I trimestre 2013 e del 3,3% rispetto al II trimestre 2012. Inoltre la spesa delle famiglie è diminuita in termini tendenziali del 3,2%. In particolare sono diminuiti gli acquisti di beni durevoli del 7,1%, dei beni non durevoli del 3,3% e quelli del servizi dell’1,8%.
PIL degli altri Paesi
In aumento in Germania e Regno Unito (+0,7%), negli Stai Uniti e in Giappone (+0,6%) e in Francia (+0,5%).