Continuano
ad essere più alti rispetto alla media dei Paesi europei, i costi degli SMS in
Italia. Lo si legge in un parere sul mercato dei servizi di terminazione SMS su
singole reti mobili espresso dall’Autorità garante per la concorrenza e il
mercato (ANTITRUST) su richiesta dell’Autorità per le garanzie nelle
comunicazioni (AGCOM).
Il prezzo
medio in Italia, infatti, è di 4,5 cent (gennaio 2012) contro i circa 3,15 cent
del resto d’Europa. Il fatto è che un prezzo all’ingrosso alto produce comunque
costi più elevati anche dei prezzi destinati all’utente finale.
Nel nostro
Paese gli SMS il cui costo di produzione è praticamente nullo, rappresentano
quindi un business per gli operatori.
L’unica
alternativa agli SMS tradizionali e costosi sono i servizi di instant messaging (messaggi istantanei) quali
WhatsApp, Viber, Skype, ecc., disponibili grazie agli smartphone. Tra il 2010 e
il 2011 il numero dei messaggi istantanei è cresciuto del 300% circa.