La manovra “Salva Italia” prevede che sul valore degli immobili situati all’estero e destinati a qualsiasi uso da persone fisiche residenti in Italia, sia dovuta l’Ive (imposta sul valore degli immobili all’estero) con aliquota dello 0,76%, uguale a quella ordinaria dell’Imu per gli immobili situati in Italia.
L’imposta non è dovuta se l’importo non supera i 200 euro. I soggetti residenti che prestano lavoro in altri Paesi per lo Stato, come le organizzazioni internazionali, hanno diritto ad alcune agevolazioni per l’abitazioneprincipale situata all’estero: viene riconosciuta una aliquota ridotta pari allo 0,40% oltre una detrazione di 200 euro alla quale si aggiunge, per il 2012 e 2013, una maggiorazione di 50 euro, per un massimo di 400 euro, per ogni figlio di età non superiore ai 26 anni che risieda presso lo stesso immobile.