È stata presentata in questi giorni una proposta di legge di riforma del condominio presentata alla Camera dei Deputati (AC 2692). Di seguito alcuni dettagli che sono stati resi noti con i primi nostri commenti.
Cosa prevede la proposta di legge di riforma del condominio
Nella formulazione attuale, la proposta di legge prevede tra l’altro:
- il pagamento delle quote non versate dai condomini morosi a carico dei condomini virtuosi
- l’introduzione della figura del Revisore contabile nei condominio con più di 20 famiglie
- l’introduzione della figura del Responsabile della protezione dei dati personali (DPO)
- il divieto di pagamento del condominio con i contanti
- la detraibilità delle spese condominiali.
Alcuni commenti di Adiconsum
- Per quello che è possibile rilevare dalla formulazione attuale, Adiconsum esprime alcune perplessità in merito alla possibilità che i condomini in regola con i pagamenti debbano provvedere a coprire anche le spese dei condomini morosi. Questo meccanismo, a nostro avviso, espone i cittadini onesti a rischi economici ingiusti e favorisce indirettamente i morosi, allungando anche i tempi per i decreti ingiuntivi.
- Riguardo alla nomina di un revisore contabile certificato, Adiconsum ritiene che la sua introduzione debba essere innalzata ai condomini con almeno 50 condomini e non 20 come riportato nella proposta di legge. Senza ombra di dubbio, l’introduzione della nuova figura comporterà un ulteriore esborso per le famiglie, in aggiunta alle già esose spese condominiali.
- Riguardo alla possibilità di assegnare all’amministratore il potere di bypassare l’Assemblea per la realizzazione delle opere in materia di sicurezza degli impianti, Adiconsum ritiene che questa dovrebbe essere almeno suffragata dalla stesura di una relazione da parte di un consulente tecnico terzo.
- Adiconsum accoglie con favore la proposta sulla detraibilità delle spese condominiali.
Le richieste di Adiconsum
Adiconsum invita il Parlamento a modificare alcune disposizioni visibilmente a scapito dei cittadini-consumatori e chiede l’apertura di un Tavolo di confronto con le Associazioni Consumatori riconosciute dalla legge e anche con le diverse Associazioni di rappresentanza per un testo che tuteli davvero le famiglie, premi chi paga regolarmente e contrasti efficacemente la morosità senza penalizzare i virtuosi.