Lo scorso 14 luglio, nel corso del Webinar di Adiconsum e Movimento difesa del cittadino (MDC) “OLTRE LE FALSE PROMESSE”, evento finale del progetto “FEELING – Financial Education and Empowerment to Lower Indebtedness is Game-changing”, finanziato dall’Agenzia esecutiva del Consiglio europeo per l’innovazione e delle PMI (EISMEA), sono stati presentati i risultati di due interessanti indagini: una Survey Report sulle Agenzie di debito ingannevoli e un Report sugli strumenti e le procedure per le crisi da sovraindebitamento delle famiglie in Europa. A conclusione è stato presentato un Position Paper contenente un decalogo per rendere il sistema più accessibile, tempestivo ed efficace. Vediamo nel dettaglio.
La Survey Report
La Survey Report “Agenzie di debito ingannevoli” ha censito circa 40 agenzie specializzate attive a livello nazionale (più alcune “ibride”) ed ha analizzato i rischi legati alle agenzie debiti: pratiche commerciali scorrette (PCS), tipologie di servizi offerti, costi, false recensioni, ecc..
Queste promettono attraverso pubblicità aggressive di cancellare debiti, salvare case e bloccare pignoramenti con risultati “garantiti”. Usano recensioni false, articoli promozionali e retorica anti-banche.
Offrono principalmente saldo e stralcio, ma anche procedure giudiziarie e consolidamento debiti.
Rischi principali:
- Invito a non pagare per “trattare meglio” (peggiora la situazione)
- Costi alti (3.000-11.000 € + percentuali)
- Contratti opachi e possibili frodi
- Conflitti di interessi.
Alla luce dei risultati emersi, la Survey Report mette in guardia i consumatori dal rivolgersi ad un’Agenzia di debiti che non sia seria, trasparente e qualificata e indica alcune vie alternative, tra cui:
- il Fondo di Prevenzione Usura (gestito anche da Adiconsum)
- le procedure giudiziarie (tramite OCC)
- la consulenza gratuita e qualificata delle Associazioni dei Consumatori (Adiconsum e MDC hanno sportelli dedicati nel progetto FEELING).
Il Report europeo
Il Report europeo “Strumenti e procedure per le crisi di sovraindebitamento delle famiglie in Europa” analizza il sovraindebitamento dei consumatori in Europa come una sfida sempre più rilevante e multidimensionale. Attraverso questionari e interviste con BEUC ed ECDN, emergono elementi di forte convergenza nei vari Paesi.
Tra i principali fattori di rischio individuati ci sono: l’aumento del costo della vita, la diffusione dei prodotti Buy Now Pay Later (BNPL), la crescita delle frodi digitali, la vulnerabilità di una quota significativa di consumatori.
La nuova Direttiva CCD II è vista positivamente per una migliore valutazione del credito e più trasparenza, ma la sua efficacia dipenderà dall’attuazione nazionale.
Tra i problemi evidenziati citiamo: le procedure frammentate tra Paesi, la scarsa informazione dei consumatori e i pochi servizi indipendenti di consulenza.
Tra le raccomandazioni trovano un posto importante la necessità di una maggiore armonizzazione europea, di un’educazione finanziaria corretta, di una consulenza indipendente e più tutele dei più vulnerabili.
In conclusione: serve un approccio integrato di prevenzione, regolamentazione e collaborazione tra istituzioni e associazioni dei consumatori.
Il Position Paper “Ten challenges, Ten proposals“
Il Position Paper si pone come obiettivo quello di rafforzare la prevenzione del fenomeno del sovraindebitamento, migliorare l’efficacia delle procedure di composizione della crisi e riequilibrare le responsabilità fra debitori e creditori.
Il Position Paper indica dieci proposte per affrontare le sfide normative della gestione del sovraindebitamento:
- Merito creditizio più rigoroso – Obblighi stringenti per banche nella verifica del rimborso, con sanzioni per concessioni imprudenti.
- Piattaforma “Debito sostenibile” – Banca dati unica presso Banca d’Italia per controllare l’esposizione totale del consumatore.
- Controllo destinazione fondi – Verifica sull’uso effettivo del credito erogato.
- Consulenza alle associazioni consumatori – Assistenza al debitore affidata solo ad associazioni indipendenti.
- Consulenza rafforzata dai creditori – Obblighi effettivi di assistenza prima e durante il finanziamento.
- Procedure di crisi più rapide – Tempi certi e collaborazione obbligatoria dei creditori.
- Revisione meritevolezza – Esdebitazione negata solo per dolo; maggiore responsabilità dei creditori imprudenti.
- Strumenti per i consumatori – Estensione di concordato minore e composizione negoziata anche alle persone fisiche.
- Riforma OCC – Formazione continua, tempi massimi e procedure semplificate.
- Osservatorio nazionale – Organismo permanente per monitorare e proporre soluzioni sul sovraindebitamento.
In sintesi: più prevenzione, responsabilità dei creditori e strumenti più efficaci per i debitori.
Il sovraindebitamento non è più un’eccezione: è una emergenza silenziosa che colpisce migliaia di famiglie.