MEAZZA: perplessità su bozza decreto di recepimento direttiva DAFI
MOBILITÀ
SOSTENIBILE
16-22 settembre – Settimana europea della Mobilità
Walter
Meazza, presidente Adiconsum nazionale:

Adiconsum
chiede pari sviluppo di tutti i combustibili alternativi
e non penalizzazioni a macchia di leopardo, come per l’elettricità a trazione.
come
risulta dalla bozza di recepimento della direttiva DAFI
Adiconsum
chiede al Governo di modificare la bozza del decreto e di essere audita
19 settembre 2016 – Sono
ormai in pieno svolgimento in tutta Europa le iniziative legate alla Settimana
Europea della Mobilità, che quest’anno ha come tema “La mobilità intelligente e sostenibile
– Un investimento per l’Europa†e come slogan “Smart Mobility. Strong Economyâ€.
La Settimana della mobilità è occasione per
ricordare alle istituzioni e per informare i consumatori – dichiara Walter MEAZZA,
presidente di Adiconsum nazionale – che entro
il 18 novembre 2016, gli Stati Ue e l’Italia dovranno recepire le norme della
direttiva 2014/94/Ue del 28 ottobre 2014 (DAFI) adottando un quadro strategico
nazionale per sviluppare il mercato dei combustibili alternativi nel settore
trasporto e le rispettive infrastrutture, la cui applicazione dovrebbe
garantire la riduzione della dipendenza dal petrolio, la diminuzione
dell’impatto ambientale nel settore dei trasporti, e anche, ci auguriamo, la
fine di quei conflitti da esso scaturiti ed alimentati. La direttiva ha
una valenza strategica, perché stabilisce i requisiti per la costruzione di
infrastrutture e relative modalità di accesso validi in tutta Europa e per
tutti i combustibili alternativi.
Dall’analisi da noi condotta, però – denuncia
Mauro Vergari del settore trasporti di Adiconsum –
abbiamo constatato che nella bozza di recepimento sono stati inseriti una
serie di articoli aggiuntivi, come le agevolazioni riservate solo al GNL e al
GNC, che non rispettano la neutralità di trattamento tra i combustibili
alternativi, che rappresenta invece il cuore della direttiva europea.
Adiconsum non è contraria allo sviluppo del gas naturale
ed è favorevole allo sviluppo neutrale di tutti i combustibili alternativi – precisa Meazza – ma ritiene
che sarebbe più opportuno incentivare chi garantisce ZERO emissioni di CO2 e
particolato, come l’elettricità da fonti rinnovabili, che invece nella bozza di
decreto viene addirittura penalizzata, legando la crescita delle stazioni di
ricarica stradali per auto elettriche alla esigenze di mercato e limitando gli
adeguamenti edilizi per la ricarica residenziale ai fabbricati di almeno 50
unità abitative.
Il tema della mobilità sostenibile è un tema strategico
per i consumatori italiani e per il Paese – conclude Meazza
– e non può essere affrontato, come fatto sinora, nelle “segrete†stanze
del Ministero dello Sviluppo Economico. Auspichiamo che il testo venga
modificato sulla base dei contributi forniti da tutti gli attori coinvolti,
consumatori in primis. Per questo chiediamo al Governo di essere auditi quanto
prima. (Direttiva
DAFI; Bozza
Decreto di recepimento)