Attenzione a chi va in
“rosso”. Oltre agli interessi per aver “sconfinato”, infatti, il consumatore è
tenuto anche a versare una nuova commissione, la Commissione di Istruttoria Veloce (CIV).
La nuova Commissione, che
ha sostituito quelle precedenti applicate nei contratti di conto corrente e
delle carte di credito, è in realtà in vigore dal 1° luglio 2012, ma sta
producendo i propri effetti in questo periodo con le comunicazioni periodiche
riepilogative dei costi sostenuti nei primi mesi dell’anno inviate dalla banca.
L’importo della CIV è liberamente determinato dalla
banca.
Ci sono comunque dei casi in cui il consumatore ha
diritto a NON pagare la CIV. Questo si verifica quando:
1. per
una sola volta a trimestre l’importo dello sconfinamento sia stato inferiore o
pari a 500 euro e sia rientrato entro 7 giorni (al di fuori di questa unica
esenzione, tutti gli altri sconfini saranno addebitati);
2. lo
sconfinamento si è creato per effettuare un pagamento a favore della banca (es.
pagamento mensile delle competenze)
3. lo
sconfinamento non si è realizzato, perché la banca non lo ha autorizzato.
Al di fuori di queste ipotesi, la CIV verrà sempre
applicata.
Adiconsum, pertanto, consiglia i consumatori di controllare
attentamente i costi e le modalità con cui la CIV viene applicata per evitare
brutte sorprese.