calo, rispetto al 2014, è stato del 7,2%.
Nel primo grado di giudizio l’aumento è stato del 3,3% rispetto all’anno precedente; nel secondo l’aumento
degli appelli è stato del 13,7%.
Il numero di controversie definite
nel 2015 mostra una diminuzione (-1,2%) rispetto al 2014, soprattutto nel primo
grado di giudizio.
Il valore medio della singola
controversia tributaria è di 130 mila euro. Il 68,7% del totale dei ricorsi
pervenuti alle Commissioni Tributarie Provinciali riguarda controversie di
valore inferiore o uguale a 20.000 euro; solo l’1,7% si riferisce invece a
controversie di valore superiore a 1 milione di euro. La situazione degli
appelli alle Commissioni Tributarie Regionali è invece la seguente: il valore
delle controversie è inferiore o uguale a 20.000 euro, mentre il 2,4% degli
appelli totali riguarda controversie di valore superiore a 1 milione di euro
superiore a 35 miliardi di euro,
mentre il valore medio della singola controversia decisa è pari a circa 117
mila euro.
Sia in primo che in secondo grado, sono
stati maggiori gli esiti completamente favorevoli alle Agenzie fiscali
(Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) piuttosto che ai contribuenti.
Nel 2015, la durata media del
processo tributario di primo grado di giudizio è stata 2 anni e 4 mesi in
miglioramento rispetto al 2014; nel secondo grado di giudizio essa è stata di
750 giorni, in leggero peggioramento di 20 giorni rispetto all’anno precedente.