In tempi di crisi, fare la spesa, a
volte, si trasforma in una vera e propria “caccia” allo sconto, “bombardati” anche
dalle tantissime offerte di supermercati e negozi. Destreggiarsi tra gli sconti
non è sempre un’impresa facile per il consumatore!
Ad avviso di Adiconsum, la scelta
migliore è sempre quella che coniuga il giusto rapporto qualità-prezzo di un
prodotto. A questa scelta si arriva in due modi:
1. Conoscendo il prezzo “reale” dei
prodotti
2. Confrontando il prezzo del prodotto
con quello praticato in altri punti vendita
Ma come riconoscere gli sconti veri
da quelli falsi? Ecco un breve Vademecum
sulla convenienza o meno delle varie tipologie di offerte:
·
3×2: un affare solo per chi compra e
utilizza quel prodotto di quella marca alimentare o per la cura e l’igiene
della persona e della casa in quantità. Nel caso dell’abbigliamento, se
l’acquisto dei capi non è vincolato a determinate categorie di prodotti (solo
magliette, solo giacche, ecc.) può essere conveniente
·
tutto a…: comprendono una serie di prodotti a
prezzo contenuto alcuni effettivamente scontati (anche se di poco), altri
invece la cui qualità è proprio quella indicata dal prezzo di vendita
·
rimborso del 50 per cento sul
prossimo acquisto:
non è il massimo della convenienza, anche perché obbliga ad una nuova spesa, di
solito entro un tempo limitato e su limitate categorie di prodotti
·
sconti con le carte fedeltà: sono convenienti nel momento in cui
lo sconto è praticato su un prodotto che si acquista di solito oppure, nel
momento in cui si è accumulata una certa quantità di punti, viene praticato uno
sconto sulla spesa totale. La convenienza decade nel momento in cui invece i
punti accumulati vengono utilizzati per i regali del catalogo e ancor più
nell’abbinamento punti più contributo in denaro
·
promozioni sociali: sono gli sconti riservati alle
famiglie numerose. Ben vengano!
IMPORTANTE: Lo sconto “vero” è
comunque quello praticato sulla spesa complessiva, tipo il 10% dello scontrino
o una quota fissa (5-10 euro).